La nostra Storia

Come è nata e si è evoluta la Scuola Materna di Bolognano, Vignole e Masi

 

LA PRIMA INIZIATIVA E LE PRIME DIFFICOLTA’. IL PRIMO CONFLITTO MONDIALE

Nei primi anni del 1900 nel territorio austriaco del Trentino meridionale cresceva nelle comunità la volontà di creare scuole per l’infanzia, iniziative che risultavano spinte  dall’Imperial Regio Governo di Vienna e su iniziativa della Arcidiocesi di Trento.

In quel periodo la parrocchia di Arco (dalla quale dipendeva anche la Cappellania Esposta di Bolognano) si era impegnata per la realizzazione di analoga iniziativa ad Arco, andando a costruire ed attivare il primo asilo infantile di Arco realizzato in via della Cinta (l’attuale ex oratorio).


Nell’anno 1912, su iniziativa di un Comitato costituito dai capi-famiglia delle frazioni del Comune di Oltresarca, vennero raccolte somme di denaro e venne contattata la famiglia di Marosi Metilde fu Luigi nata De Negri e di Marosi Enrichetta fu Luigi per acquistare un terreno a valle del piazzale antistante la nuova chiesa dell’Addolorata da poco consacrata al culto (22 settembre 1907) ed i cui lavori di finitura risultavano ancora in corso.

Con la famiglia Marosi furono stipulati un atto di compravendita e un atto di permuta di altro terreno, presumibilmente acquistati da altri proprietari.

 

E’ facile immaginare che in questa iniziativa fosse presente con un ruolo non secondario il cappellano esposto di Bolognano don Enrico Rizzoli che tanta parte aveva avuto nella idea costruzione della nuova chiesa di Bolognano ed altre opere parrocchiali. Con l’avvento del primo conflitto mondiale l’iniziativa fu temporaneamente sospesa e la documentazione amministrativa, compresi i libretti di risparmio, furono consegnati al Podestà del Comune di Oltresarca per la custodia.

 

IL DOPOGUERRA, L’ITALIA E LA RINASCITA DEL COMITATO PRO ASILO

Al termine del conflitto il territorio del Trentino Alto Adige veniva annesso allo Stato Italiano.
Il primo dopoguerra non fu senz’altro facile per le popolazioni locali. Quasi tutte le case risultavano danneggiate e depredate, le campagne erano incolte da molti anni. Bisognava pensare a ripristinare situazioni di vita dignitose in una condizione di miseria diffusa. Dal 1922 in Italia si insedia un governo guidato dal Partito Fascista, vicenda che condizionerà anche la vita sociale dell’intera Nazione fino al termine del secondo conflitto mondiale.

 

Nell’anno 1926 su spinta del signor Angelo Maino e su iniziativa del Podestà del Comune di Oltresarca Agostino Martinelli, il giorno 8 maggio 1926 venne convocata una riunione dei capi-famiglia delle frazioni di Bolognano, Vignole e Masi interessate all’iniziativa di realizzare un asilo per l’infanzia a Bolognano e fu nominato un nuovo Comitato in sostituzione del precedente in quanto molti dei precedenti membri dello stesso risultavano morti.

 

Il Comitato per l’erigendo Asilo Infantile di Bolognano, Vignole e Masi risultava composto dai signori:

per Bolognano:

don Enrico Rizzoli, Martinelli Vittorio, Tonini Enrico, Miorelli Augusto, Bertamini Guglielmo, Vivori Carlo, Bertamini Adamo, Lorenzi Luigi, Miorelli Luigi di Daniele, Miorelli Giuseppe di G.B., Morandini Carlo, Saibanti Giov.Batta, Zampedri Giovanni, Morandi Roberto, Morandini Santo, Regaiolli Antonio fu Antonio, Miorelli Felice, Michelotti Paride, Rosà Urbano, dr. Enrico Walzolger, Giovanazzi Gaetano, Maino Angelo, Ioppi Francesco, Zanoni Sisto, Morandi Angelo di Giacomo, Righi Giovanni, Miorelli Luigi fu Biaggio e Tonini Baldessare;

per Vignole:

Martinelli Germano, Bertamini Luigi fu Domenico, Rosà Giovanni oste, Benedetti Giuseppe maestro, Bertamini Giovanni fu Adamo, Cattoi Luigi fu Giuseppe, Bertamini Arturo di Giov.Batta, Cattoi Achille, Morandi Giacomo fu Antonio e Bertamini Giov.Batta fu Luigi;

per i Masi:

Bertamini Giacomo di Adamo, Bertamini Lorenzo di Francesco e Bertamini Silvio di Giacomo.

Dopo la nomina del nuovo Comitato il Podestà raccomanda ai neoeletti di porsi senz’altro indugio all’opera in modo tale che il giorno 4 novembre (1926) dedicato ai caduti venga benedetta la prima pietra, poichè il Comitato prò erigendo monumento ai caduti in memoria dei quali verrà intitolato l’Asilo ha dichiarato di passare i fondi raccolti all’erigendo Asilo in quanto lo stesso venga iniziato entro il corrente anno.


Il Podestà porta a conoscenza anche che per il progetto del nuovo edificio era stato già incaricato l’arch. Umberto Maffei di Arco.


Al signor Angelo Maino vengono consegnati tutti i documenti relativi  all’erigendo Asilo, compreso atti di compravendita e permuta, libretti di deposito.

Il Comitato così nominato si ritroverà poi per nominare la direzione ed il primo presidente, scelto nella persona del signor Urbano Rosà.


Parallelamente alla iniziativa della comunità di Bolognano, Vignole e Masi si stava muovendo anche la comunità di Massone e S.Martino, con il supporto non secondario della nobile famiglia Caproni.

 

LA COSTRUZIONE DELL'EDIFICIO DELLA NUOVA SCUOLA MATERNA

I lavori a Bolognano non iniziarono nello stesso anno ‘26 , anzi ci furono parecchie problematiche che impedirono un inizio celere dei lavori. Il progetto redatto dall’arch. Maffei risultava carente, tanto che il Regio Provveditorato agli Studi della Venezia Tridentina di Trento ne chiedeva l’integrazione. 


Dalla lettura del bilancio dell’Asilo Infantile di Bolognano del periodo 29.11.1927 – 8.12.1929 si deduce che:

- il precedente Comitato (quello formato prima della guerra mondiale e che aveva provveduto ad acquistare il terreno) aveva lasciato la somma di £. 14.000,00 circa;

- dal 27.01.1928 iniziano le annotazioni di pagamento di acquisto materiali e pagamento operai.

Quindi si può affermare che i lavori veri e propri ebbero inizio nel mese di gennaio 1928.

Proseguendo nella lettura del bilancio:

- il 12.05.1928 il cappellano esposto di Bolognano e membro del Comitato don Enrico Rizzoli versava una cospicua offerta di £. 3.000,00;

- il 09.07.1928 veniva incassato il contributo promesso dal Comitato Monumento ai Caduti £. 3.000,00;

- il 30.07.2018 veniva incassato un contributo da parte del Prefetto dell’importo di £. 15.000,00.

Il cappellano esposto don Enrico Rizzoli continuava a contribuire alle opere a favore della comunità dove prestava servizio con elargizioni importanti.

Il Prefetto del Comune di Oltresarca Agostino Martinelli spingeva per far avanzare i lavori in modo più spedito, offrendo un copioso contributo per i lavori ma anche forzando sul Comitato perché si servisse di imprese e non solo di volontari ad eseguire i lavori. E dal mese di agosto del 1928 nel bilancio iniziano a comparire spese per lavori da saldare a precise ditte locali (Nardini Giovanni, Covi e Bresadola, Zontini Giovanni, Pancher e Carloni, ecc.).

I lavori proseguono anche nell’anno successivo 1929 con un contributo in entrata da parte dell’Opera Maternità ed Infanzia (£. 10.000,00) ma con una serie di uscite per lavori cospicua tanto da obbligare il Comitato a firmare cambiali per onorare le spese sostenute e con altre spese che non possono essere onorate con il pagamento stante la mancanza di soldi. Il debito contratto ammonta a £. 11.000,00 circa.


I lavori vengono sospesi. Non è dato sapere a che punto di finitura stava la nuova costruzione. Di certo sappiano che la nostra storia deve tener conto dei seguenti avvenimenti e dei relativi contraccolpi.

Il 13 dicembre 1928 il Comune di Otresarca – unitamente al Comune di Romarzollo vennero annessi al Comune di Arco.

 

Nel 1930 il curato di Bolognano don Enrico Rizzoli, che tanto si adoperò per i bisogni spirituali e materiali delle comunità di Oltresarca muore e viene sostituito da un nuovo curatore d’anime tal don Quirino Pretti.
Stante la difficoltà incontrate per il completamento dei lavori, il Prefetto di Trento con proprio decreto nomina Commissario straordinario della istituenda Scuola Materna il Podestà di Arco rag. R. Savini.
Lo stesso provvede il 2 ottobre 1930 a convocare i capi famiglia delle frazioni di Bolognano, Vignole e Masi per trattare ancora il tema della costruzione dell’Asilo, con l’obiettivo di provvedere alla nomina di un nuovo Comitato e valutare la situazione economica e lo stato dei lavori.

 

La storia risulta anche ingarbugliata perché ora l’erigendo edificio viene a chiamarsi Asilo Infantile e Casa del Balilla di Bolognano, nuova denominazione che mette in allarme il Regio Provveditorato agli Studi della Venezia Tridentina di Trento che chiede immediatamente chiarimenti.
Nel nuovo Comitato che si andò a costituire sorsero da subito difficoltà in quanto il curato di Bolognano, don Quirino affermava che la destinazione iniziale del nuovo edificio doveva essere Asilo Infantile e che quindi i fondi da raccogliere dovevano servire per ultimare dapprima i locali necessari per questa finalità, rimandando a dopo l’apertura della Scuola Materna la consegna di qualche locale a disposizione per il Comitato Comunale Balilla.
Ma non tutti erano d’accordo con le volontà espresse dal curato.
I lavori furono ripresi, come risulta da una missiva dd. 13.10.1931 che il Podestà di Arco invia al Comitato Provinciale dell’O.N.B. (Opera Nazionale Balilla) dove afferma che stante il completo  abbandono in cui era rimasto lo stabile, ancora qualche mese ha iniziato di sua iniziativa e col consneso del Provveditorato agli Studi tutti i lavori di completamento, sicché l’edificio è pronto per la inaugurazione.
L’edificio così ultimato, pur nella sua nuova definizione di Casa del Balilla, fu inaugurato il 28 ottobre 1931.

 

Ufficialmente i lavori si dichiararono ultimati solo nel mese di giugno 1932.
Nell’agosto del 1932 il nuovo edificio così eretto veniva accatastato come asilo infantile, anche se la proprietà fondiaria risultava ancora intestata ai figli della ora defunta signora Marosi Metilde fu Luigi nata De Negri: Marosi Luigi, Argia, Matilde, Romea e Carola oltre a Marosi Enrichetta fu Luigi.
Il permesso di abitabilità fu rilasciato il 2.12.1933.

 

L'ATTIVAZIONE DELLA SCUOLA MATERNA

Il  10 gennaio 1933 fu convocata una assemblea dei capi famiglia che provvide ad approvare il primo Statuto della Scuola Materna che costituiva la Società Scuola Materna di Bolognano.

Il presidente del Consiglio Direttivo fu individuato nel curato don Quirino Pretti.

Lo Statuto venne approvato dal Provveditorato agli Studi di Trento il 18 aprile 1933 n. 7068.


La situazione di occupazione del nuovo edificio in quel periodo dopo la fine dei lavori risulta poco chiara.

Di certo una parte era occupata dalla Casa del Balilla come risulta da testimonianze e dalla foto di inaugurazione.

Il Municipio di Arco esercitava sul fabbricato una potestà di fatto, tanto che autorizzava l’utilizzo di parti del fabbricato per uso sociale (giugno 1933 per istruzione della Banda Orfei).

Nel fabbricato erano presenti anche tre classi della scuola elementare di Bolognano che erano state temporaneamente dislocate nel nuovo fabbricato per ragioni logistiche (le scuole elementari di Bolognano in quel periodo erano ospitate in un fabbricato comunale situato nell’attuale piazza Repubblica).


Il 15 giugno 1933 viene organizzata la cerimonia di inaugurazione ed apertura della Scuola Materna di Bolognano, come risulta da specifica lettera di convocazione a firma del Podestà di Arco.

E’ pensabile che in seguito venga dato corso ai primi anni scolastici della scuola.


Nel gennaio 1934 il presidente della Scuola Materna Adamo Bertamini scrive al Podestà (cav. Riccardo La Costa)  mettendo in evidenza la grave situazione finanziaria in cui versa la scuola e chiedendo che il Municipio riconosca alla Scuola Materna un affitto per gli anni 1931 e 1932 per la occupazione di spazi della scuola da parte di tre aule della scuola elementare. Nel testo della lettera si evince che la scuola materna è in funzione con la presenza di bimbi.


La situazione finanziaria dell’Asilo risultava pesante; per la esecuzione dei lavori erano state impegnate ditte che ora chiedevano il pagamento dei loro lavori. Le stesse si rivolgevano al Podestà di Arco il quale però non poteva intervenire direttamente in quanto il bene ed i lavori non erano stati commissionati dal Comune.

Per andare incontro a questa esigenza economica, il Comune di Arco stipulò un contratto con l’Asilo Infantile (formalizzando così l’occupazione già in atto) per il periodo dal 1935 al 1944; il canone di affitto doveva servire all’Asilo per far fronte ai debiti contratti. 

Per consentire all’Asilo di portare avanti la propria attività educativa, il Comune metteva a disposizione gratuitamente due sale presso la ex sede comunale di Bolognano.

 

L’Asilo Infantile però, gravato dai pesanti debiti, aveva difficoltà ad attivare l’attività educativa. Verso la fine della guerra su iniziativa del curato don Quirino Pretti, venne attivato per qualche mese un periodo scolastico. A garantirne l’attività vennero chiamate due maestre suore che venivano tutti i giorni dal paese di Marco mentre la signora maestra Rosà fu la segretaria-economa.
Al termine del conflitto mondiale un gruppo di volenterosi fra i quali c’erano il signor Giov.Batta Saibanti,  decise di mettere in funzione l’Asilo infantile. Fu saldato il debito residuo con il signor Fausto Zucchelli e si ottenne dal sindaco e dell’autorità scolastica di riaprire l’Asilo e di riportare gli scolari nelle vecchie scuole elementari di Bolognano.

 

IL DOPOGUERRA, LA STABILIZZAZIONE DELLA SCUOLA E LA EVOLUZIONE

A partire quindi dal 1945 la Scuola Materna di Bolognano, Vignole e Masi inizia con regolarità la propria attività, guidata da un Consiglio Direttivo e presidente pro-tempore nella figura del parroco e con la collaborazione costante di una segretaria con funzioni organizzative.

 

Nel 1950 la Scuola Materna si associa alla neonata Federazione Provinciale delle Scuole Materna.
Con i contributi della Provincia Autonoma di Trento, e con pesanti impegni finanziari da parte della Scuola e della Parrocchia di Bolognano, sulla struttura vengono eseguiti diversi lavori di manutenzione straordinaria e di ammodernamento strutturale ed impiantistico.

 

Nell’anno 1974 – con un atto di riconoscimento di proprietà - si regolarizzò la situazione patrimoniale che risultava ancora intestata  agli eredi Marosi, e la stessa venne così intestata  alla Chiesa di S.Maria Addolorata di Bolognano di Arco.

La Curia Arcivescovile di Trento con nota dd. 2.3.1975 autorizza la Parrocchia di Bolognano a donare la scuola materna al Comune di Arco imponendo però due vincoli:

- sulla PM 1 composta da quasi tutta la struttura il vincolo di destinazione a scuola materna; qualora questa destinazione avesse da venir meno, la proprietà dovrà essere restituita;

- sulla PM 2 alcuni locali ed il cortile attualmente adibiti a ministero pastorale conservino in perpetuo tale destinazione, al di fuori dell’orario scolastico


Il 21.09.1979 il parroco di Bolognano don Augusto Tamburini quale legale rappresentante della Chiesa dell’Addolorata di Bolognano proprietaria della scuola, con atto di donazione senza accettazione contestuale, dona l’intero compendio al Comune di Arco con il vincolo di destinazione di scuola materna. 

La donazione venne accettata dal Comune di Arco solo il 8.5.1990.


Per regolarizzare e formalizzare al meglio la struttura gestionale, il 26 settembre 1991, durante un’ assemblea dell’organo gestore precedente, venne costituita l’Associazione “Amici dell’Asilo Infantile di Bolognano” con sede in Bolognano – attuale associazione che gestisce la scuola nella struttura di proprietà del Comune di Arco. Il primo presidente di questa nuova Associazione è stato il Prof. Giuseppe Caliari.


Il  passaggio di proprietà al Comune di Arco ha facilitato le attività edilizie ed impiantistiche per far fronte ai bisogni strutturali della proprietà (edificio e spazi esterni) in modo più puntuale e con più consistenti disponibilità finanziarie, fino ad arrivare alla ristrutturazione completa dell’immobile con ampliamento che ha portato all’attuale situazione edilizia con una capacità ricettiva di 5 sezioni oltre agli altri spazi logistici e complementari.


Nell’anno 2000 con delibera della Giunta Comunale n. 93 dd. 08.02.2000 venne formalizzato con un contratto di comodato d’uso con il Comune di Arco, atto stipulato in data 13.03.2000 per effetto del quale la gestione della Scuola Materna di Bolognano è data in gestione all’Associazione per 30 anni scadenti in data 12.03.2030, Associazione che ne cura la gestione e la manutenzione ordinaria.


Lo statuto della Associazione è stato più volte aggiornato fino ad arrivare all’attuale stesura, in vigore dal 22 gennaio 2000.

 

Telefono: 0464 516315

Bolognano, Piazza Vittoria, 1 - 38062 Arco (Tn)